La sindrome di Stendhal, nota anche come “Sindrome da rapimento estetico”, è una condizione psicologica e psicosomatica caratterizzata da una risposta intensa e spesso disorientante suscitata dall’esposizione a opere d’arte considerate estremamente belle, ma talvolta anche da esperienze culturali o paesaggistiche di grande impatto emotivo. Questa sindrome prende il nome dallo scrittore francese Marie-Henri Beyle, noto come Stendhal, che la descrisse per la prima volta nel 1817 durante la sua visita a Firenze, nel corso della quale fu colto da un forte senso di meraviglia e confusione davanti alle opere rinascimentali della Basilica di Santa Croce.